Omar Giacalone scrive una toccante lettera a Novak Djokovic
Ciao Nole,
Mi rivolgo a te perché in questa situazione sembri essere l’unica persona in grado di comprenderci e di poter fare qualcosa per noi. Sono convinto che scrivere ad ATP e ITF non porterebbe a nessun risultato.
Ti ho sempre ammirato come giocatore, ma ancora prima come persona.
La tua umiltà e le tue origini ti precedono, penso per questo che tu sia uno di quei pochi che si occupa dei giocatori di seconda fascia.
Questa volta hai involontariamente creato ulteriori fasce, considerata la tua volontà e disponibilità nell’aiutare personalmente ed economicamente solo giocatori da #250 a #700.
Sono dell’idea che in questo momento difficile nessuno debba sentirsi discriminato e tutti coloro che cercano di vivere di questo sport, che si impegnano ogni giorno per riuscirci (quindi fino a #1000 invece di #700) debbano sentirsi parte di qualcosa e non soli contro il sistema come sempre.
Parlo di quella fascia che economicamente non può sostenersi con i soli ATP e ITF, perché costretta a pagare tutte le spese: oltre ai viaggi anche hotel, cibo, stringer, fisio; e quindi quasi sempre obbligata a rinunciare al proprio allenatore durante i tornei.
Quei giocatori vincolati a fare scelte di programmazione non corrette per una crescita professionale adeguata per dover stare attenti alle spese e quindi costretti a sostenersi con tornei Prize Money Nazionali e Campionati a squadre.
Ho conosciuto giocatori con qualità enormi che sono stati inghiottiti da questo sistema; giocatori che senza una famiglia alle spalle che potesse sostenerli hanno dovuto smettere di inseguire i propri sogni.
Oggi, credo che sia compito SOLO di ATP e ITF occuparsi di noi, organizzazioni che vivono anche grazie a giocatori di seconda fascia.
Siamo noi che ogni anno paghiamo IPIN e ATP Player Zone (75 e 250$) e portiamo soldi alle loro casse, pur non essendo mai tutelati, pur andando ogni anno in posti del mondo sperduti pur di inseguire quel sogno e farci strada. Posti a cui l’ITF assegna date per monetizzare ma che in realtà non sono in grado di accogliere e sostenere certi tornei.
Ebbene si, in carriera ho giocato in posti con scarafaggi negli hotel ufficiali del torneo, spesso senza campi di allenamento a disposizione, club senza bar, palestre e docce; li si che ci siamo sentiti maltrattati, soli fuori da ogni schema, come quando, due anni fa, decisero di cambiare il ranking per sbatterci fuori e annullare tutti i nostri sforzi. Quell’anno spesi 50K per rimanere attorno alla 500esima posizione e a fine stagione decisero di non convalidare nessun punto ATP ottenuto negli ITF e mi ritrovai senza classifica!!! E le successive difficoltà nel risalirla!!
Beh, spero che questa volta non accada, spero che almeno una pandemia vi faccia rendere conto che qualcosa deve cambiare!!
Sento che questa è come un’ultima chiamata, un ultimo modo per inseguire quel sogno e dare senso a quegli enormi sacrifici.
Non ho mai giocato a questo sport per i soldi altrimenti avrei dovuto smettere anni fa o durante uno di questi anni in cui finivo l’anno in rosso.
Ma se per me probabilmente è finita e questo maledetto Virus mi ha dato il colpo di grazia perché dovrò cercare un altro lavoro, spero che non sia lo stesso per quei giovani ragazzi che come me hanno quel Sogno dentro. Loro meritano almeno una chance.
Questo sogno è per tutti, non per pochi, tu che vieni dalle strade di Belgrado ne sei la prova vivente.
Grazie Nole.
P.S. Dimenticavo, è stato un onore avere la possibilità di allenarmi al tuo fianco.
Omar Giacalone