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Caruso: A Como successo inaspettato

4 settembre 2018

La prima volta ha sempre un sapore particolare e indimenticabile. Non fa eccezione per il venticinquenne avolese Salvatore Caruso il quale domenica 2 settembre sul rosso di Como (64.000 euro) ha incamerato con grandissimo merito il primo challenger della carriera.
Sconfitti nell’ordine Elias, Horansky, Arguello, Donati e il cileno Garin in finale.
Da segnalare che a causa della pioggia caduta nella giornata di venerdì, quarti, semifinale e finale si sono svolti in poco più di 24 ore, tra sabato pomeriggio e domenica sera.
Prima del successo in terra lombarda, l’allievo di Paolo Cannova, col quale svolge gli allenamenti alla Tc Quadro Tennis Academy, come migliori risultati del 2018 vantava le semifinali a Perugia e Vicenza, oltre al superamento delle qualificazioni a Melborne. Queste le sue sensazioni raccolte durante il viaggio da Como a Genova(mercoledì in campo contro Paolo Lorenzi):
“La vittoria del torneo, confesso con tutta sincerità, non era messa in conto - spiega Caruso - alle qualificazioni dello Us Open contro Giustino non avevo espresso un grandissimo tennis, tuttavia avendo perso al primo round, sono arrivato a Como abbastanza presto, e mi sono potuto allenare bene abituandomi subito alle condizioni di gioco e a quelle climatiche”.
“Con Gastao Elias nel primo match – continua Salvatore - mi sentivo bene sia fisicamente che mentalmente. Dopo la vittoria su Horansky, ho disputato tre partite in poco più di 24 ore, una cosa non comune, ma grazie al mio preparatore atletico Pino Maiori sono riuscito a non patire più di tanto questo fattore”. Il giocatore di Avola, dalla prossima settimana al gradino 165 Atp è carico per il resto della stagione.
“Non mi voglio fermare a questo successo che dedico al mio staff e alla mia famiglia. Il 2018 è ancora lungo con tanti tornei in calendario, e voglio progredire ulteriormente in classifica. Dopo Genova, andrò a Sczcecin in Polonia e a Biella”.
E proprio a Biella, Caruso aveva raggiunto nel 2017 la sua prima finale, sconfitto dal serbo Filip Krajinovic, adesso numero 33 al mondo.