Vinci da urlo, Kvitova demolita, Italia ad un passo dalla finale Vinci:”Grazie al pubblico che mi ha incitata”
Sontuosa prestazione di Roberta Vinci, che si è sbarazzata della numero 8 Petra Kvitova con il punteggio finale di 6-4 6-1. Alla Vinci sono bastati 94 minuti per chiudere la pratica, in cui ha mostrato un livello eccezionale. Perfetta in tutti i fondamentali, la beniamina del pubblico palermitano non ha dato mai l’impressione di soffrire la sua avversaria, peraltro già sconfitta sei giorni fa nella finale del torneo di Katowice. Ma stavolta il divario è stato ancora più netto. Grazie a questo successo, che ha fatto il paio con quello dell’altra “Cichi” Sara Errani, l’Italia si porta sul 2-0 mettendo una seria ipoteca sulla finale di Fed Cup: sarebbe la quinta nelle ultime otto edizioni, da giocare in casa contro la vincente di Russia-Slovacchia. Sulla terra battuta indoor di Mosca, a sorpresa, le slovacche sono avanti 2-0.
Gli occhi e il sorriso di Roberta Vinci raccontano la grande soddisfazione per il punto che porta l’Italia sul 2-0. “Sono davvero contenta, è una bellissima vittoria. Giocare in casa, nella mia Palermo, è stata una grande emozione. All’inizio ero molto tesa, ma era lo stesso anche per la Kvitova. Nel secondo set è calata di rendimento”.
“Quando ho sentito il tifo e il calore dei tifosi cechi – prosegue Roberta - ho invitato la gente del campo centrale a darmi una mano. In queste partite, il pubblico può fare la differenza. La risposta è arrivata alla grande, è stato un aiuto fondamentale. Dopo aver vinto il primo set mi sono sciolta. Prima servivo male, poi invece molto meglio. La Kvitova mette sempre tanta pressione, la bravura sta nel rimanerle sempre attaccata, visto che è una giocatrice molto incostante. Questa vittoria ci fa dormire più sereni. Sono stata brava”.
“Mi auguro di chiudere sul 3-0 – afferma il capitano Corrado Barazzutti – Sara ha tutti i mezzi per chiudere questo incontro”. Poi due parole anche sulle ceche: “La differenza tra noi e loro sta nel fatto che l’Italia è tra le più forti nel mondo anche sul veloce: certo, preferiamo la terra battuta, ma possiamo giocare al 90-100% anche sul rapido. La Repubblica Ceca è molto forte sul duro mentre sulle terra non riescono ad esprimersi bene. La differenza si nota. Comunque abbiamo un bel gruppo di ragazze che stanno bene assieme e si vogliono bene”.
La Kvitova, con grande onestà, ha ammesso di non essere stata condizionata dai problemi fisici alla schiena accusati nei giorni scorsi, anzi fa autocritica. ”Ho commesso numerosi errori al servizio – dice la campionessa di Wimbledon nel 2011 – dovrò cercare di migliorarmi in questo fondamentale. Oggi mi sentivo bene, ma giocare contro Roberta non è mai semplice date le sue particolari caratteristiche di gioco”. Secco il commento del capitano ceco Petr Pala: “Per tentare di recuperare lo svantaggio, domani dovremo essere perfetti, mi auguro di arrivare a giocarci tutto nel doppio di spareggio anche se non sarà facile. Dovremo essere perfetti per tentare di riequilibrare il match”